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E’ rimasta poetessa

Szabó MagdaSe come autrice di prosa è divenuta molto famosa anche in Italia, forse non tutti sanno che la carriera letteraria di Magda Szabò è iniziata con la poesia. A dir il vero, scrisse la sua prima poesia a 3 anni e da allora ne scrisse molte fino all’anno 1949, quando ottenne il massimo riconoscimento per la poesia ungherese, il Premio Baumgarten.2 szabo_m_barany(1)

Magda Szabò non fu una poetessa per sbaglio, magari perché non aveva ancora ottenuto la consapevolezza del proprio talento letterario. Magda Szabò fu da sempre una poetessa matura. Leggendo la raccolta completa delle sue poesie, pubblicata nel 1975 in Ungheria col titolo “Szilfan halat” (“Il pesce sull’olmo”), ci si può rendere conto di come la poetica della Szabò sia stata sempre completa, essenziale, caratterizzata dalla levigatezza dei versi, dalla bravura formale e dalle rime raffinate.

Barany Boldizar

La produzione lirica di Magda Szabò è costituita da una prima opera del 1947, “Bárány Boldizsár” (“L’Agnello Boldizar -o Balthazàr”), un poema epico che narra la storia di un Agnello “cattivo”, adolescente impertinente che attraverso l’educazione sociale e scolastica diventa buono. boldizarUna metafora che rappresenta il bene e il male in un percorso di crescita; una riflessione sulle conseguenze delle cattive e delle buone azioni e sul processo di miglioramento morale. L’opera viene attualmente pubblicata in Ungheria come libro per ragazzi: si tratta infatti di un poema epico di formazione adatto anche ai più giovani. Alcune compagnie teatrali ne hanno realizzato un adattamento scenico come spettacolo rivolto ai più giovani.

Nel 1949 la Szabò pubblica i due volumi intitolati Vissza az emberig”
(“Ritorno all’umano”), opera per la quale le viene tributato il prestigioso premio Baumgarten. Il premio, assegnatole la mattina, le viene subito ritirato al pomeriggio per essere consegnato ad un poeta caro al Regime. Questo fatto induce la scrittrice a cessare definitivamente la sua produzione lirica, per continuare a scrivere prosa di nascosto, durante gli anni della censura. Più tardi negli anni, dopo la liberalizzazione successiva al ’56, verranno dati a Magda Szabò i più alti premi ungheresi per la letteratura: il Premio Kossuth e il premio Josef Attila. In quelle occasioni la scrittrice commenterà che il grande tributo ricevuto altro non sia che un tentativo del Governo di lavarsi la coscienza per il ritiro del premio Baumgarten. A prescindere dalla realtà, la dichiarazione della scrittrice denuncia come la ferita per il silenzio  impostole dal regime fosse ancora aperta.vissza

Come altri poeti fondatori della Rivista Letteraria La luna nuova, anche Magda Szabò espresse nei suoi versi il suo impegno civile e umano rispetto ai tragici avvenimenti storici legati alla Seconda Guerra Mondiale e al suo esito in Ungheria. “Ritorno all’umano” è un’opera caratterizzata dal tema della fragilità umana in un mondo funestato dalla violenza della guerra. Il ritorno all’humanitas che Magda Szabò auspica è un ritorno alla sensibilità classica, all’amore per la patria, la cultura, la città natale.

Nonostante la Szabò abbia scritto le sue poesie in una situazione di isolamento rispetto agli altri poeti de La luna nuova, le tematiche da lei espresse sono le medesime trattate dagli artisti del movimento letterario. Forte della propria personalità letteraria, del proprio colore individuale, del ricco vocabolario, dei versi finemente adornati in stile liberty e della propria latinitas, Magda Szabò condivise con i poeti del suo tempo i contenuti: la sofferenza legata al cataclisma della guerra, il risveglio dall’incubo dopo la Liberazione, la ricerca di nuovi equilibri.

Lo smacco del Premio Baumgarten rese muta la lira della grande scrittrice, tuttavia, per l’uso sapiente del linguaggio, per la scelta delle tematiche e per la straordinaria capacità di sintesi, anche nella sua prosa, Magda Szabò è rimasta poetessa.

Bibliografia:

Lengyel Balázs: Szabó Magda, a lírikus.  = L. B.: Közelképek. Bp. 1979. Szépirodalmi.

Tandori Dezső: Megmaradt poétának.  = Salve scriptor! Tanulmányok, esszék Szabó Magdáról. Szerk.: Aczél Judit. Debrecen. 2002. Griffes Grafikai Stúd

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Questa voce è stata pubblicata il 8 gennaio 2013 alle 12:58. È archiviata in Libri, Persone con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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